Lo scorso 10 settembre, il Palazzo dei Duchi di Braganza, nella storica città portoghese di Guimarães, ha ospitato la prima sessione solenne di investitura di nuovi membri in Portogallo dell’Accademia della Diplomazia. L’evento ha riunito rappresentanti diplomatici e personalità di spicco degli ambiti imprenditoriale, accademico, giornalistico, istituzionale e professionale.
Alla cerimonia hanno partecipato Santiago Velo de Antelo, presidente esecutivo dell’Accademia della Diplomazia; José Carlos Ruiz-Berdejo, vicepresidente dell’Accademia della Diplomazia; Jorge Antas de Barros, capo della Delegazione dell’Accademia della Diplomazia in Portogallo; Ricardo Araújo, sindaco di Guimarães, nonché rappresentanti delle ambasciate di Angola, Argentina, Australia, Belgio, Filippine, Ungheria, Israele, Lituania, Messico, Mozambico, Ucraina e Uruguay. La Fondazione Universitaria Iberoamericana (FUNIBER) è stata rappresentata dalla direttrice di FUNIBER in Portogallo, la Prof.ssa Nancy E. Ferreira Gomes, e dal direttore delle Relazioni Istituzionali, il Dott. F. Álvaro Durántez Prados.

Guimarães come scenario di dialogo diplomatico
La sessione ha avuto come fulcro l’investitura di tredici nuovi membri dell’Accademia, provenienti da diversi settori della vita pubblica e professionale. La cerimonia ha evidenziato la vocazione dell’istituzione a promuovere il dialogo tra la diplomazia e altri ambiti legati alle relazioni internazionali, alla cultura, all’impresa, all’università e alla società civile.
La scelta di Guimarães, conosciuta come culla della nazione portoghese, quale sede di questa sessione ha collocato l’attività dell’Accademia in una città di particolare rilevanza storica e culturale, favorendo al contempo l’avvicinamento tra rappresentanti diplomatici, autorità locali e istituzioni portoghesi.
Con una delegazione stabilita a Cascais dal 2023, la presenza dell’Accademia in Portogallo amplia i propri spazi di attività e di relazione istituzionale. La celebrazione di questa sessione di investitura a Guimarães ha rappresentato, in questo senso, uno scenario simbolico di grande rilevanza concettuale e storica.

Iberofonia e Paniberismo nel dialogo diplomatico
Nel corso del suo intervento, Santiago Velo de Antelo ha dedicato alcune parole alla presenza e all’azione di FUNIBER e ha evidenziato la proposta geopolitica, educativa e culturale promossa e sviluppata dalla Fondazione intorno ai concetti di Paniberismo e Iberofonia. In questo contesto, ha fatto riferimento alla concezione di uno spazio multinazionale che collega Paesi di lingua spagnola e portoghese, con una prospettiva intercontinentale e senza eccezioni geografiche.

Il presidente dell’Accademia ha inoltre riconosciuto il ruolo del Dott. F. Álvaro Durántez Prados, pioniere e promotore del Paniberismo contemporaneo, nella diffusione e nello sviluppo di queste proposte, orientate a rafforzare le relazioni tra i Paesi di lingua iberica attraverso la cooperazione, la conoscenza reciproca e la creazione di legami tra diverse regioni.
La menzione di questi concetti nel corso di una sessione di carattere diplomatico, in uno scenario di particolare valore simbolico e storico, evidenzia la loro dimensione quale proposta di articolazione internazionale e quale quadro per affrontare le relazioni tra le comunità ispanofona e lusofona da una prospettiva ampia. Questa linea di lavoro trova uno dei suoi principali spazi di sviluppo nella Cattedra FUNIBER di Studi Iberoamericani e dell’Iberofonia.
La partecipazione di FUNIBER a questo incontro si inserisce nella sua attività volta a promuovere la cooperazione e il dialogo tra istituzioni, università e rappresentanti di diversi Paesi e ambiti. Attraverso la propria attività internazionale, la Fondazione promuove spazi di incontro nei quali la formazione, la conoscenza e la cultura contribuiscono a rafforzare i legami e a favorire una maggiore comprensione tra comunità e regioni. La presenza a Guimarães riafferma così l’impegno di FUNIBER nella costruzione di ponti istituzionali e nello sviluppo di iniziative che favoriscano il dialogo nello spazio iberico e internazionale.


