FUNIBER promuove una ricerca fondamentale sull’analisi delle comunità nei social network

FUNIBER promuove una ricerca fondamentale sull’analisi delle comunità nei social network

La dott.ssa Mónica Gracia, direttrice internazionale delle ammissioni della Fondazione Universitaria Iberoamericana (FUNIBER), partecipa a uno studio che analizza come l’apprendimento profondo stia trasformando la capacità di identificare e comprendere gruppi di utenti in social network complessi.

La crescita esponenziale dei social network nell’ultimo decennio ha generato un immenso volume di dati, rendendo l’analisi dei social network una risorsa fondamentale per comprendere le dinamiche dell’interazione umana. In questo campo, il rilevamento delle comunità, ovvero il processo di identificazione di gruppi di nodi densamente connessi tra loro, è fondamentale per applicazioni quali la sociologia, il marketing, la sicurezza e la salute pubblica. Tuttavia, con l’aumentare della complessità e delle dimensioni di queste reti, i metodi tradizionali incontrano seri limiti nell’elaborazione efficiente delle informazioni.

Tradizionalmente, il rilevamento delle comunità si è basato su algoritmi classici come l’ottimizzazione della modularità, la propagazione delle etichette o il raggruppamento spettrale. Sebbene questi metodi siano stati fondamentali nelle prime fasi dell’analisi delle reti, spesso dipendono da regole fisse basate sulla struttura che faticano ad adattarsi a strutture dinamiche o a set di dati su larga scala. Inoltre, tendono ad avere difficoltà a gestire comunità sovrapposte o attributi di nodi ad alta dimensione, il che limita la loro precisione in scenari reali in cui le interazioni sono multifattoriali e mutevoli.

Per condurre questa ricerca, è stata effettuata una revisione sistematica della letteratura seguendo una metodologia rigorosa e ripetibile. L’analisi si è concentrata sull’identificazione delle tecniche di deep learning più utilizzate, sulla valutazione della loro efficacia rispetto ai metodi tradizionali e sull’analisi delle sfide aperte in questo dominio in evoluzione.

A differenza degli approcci classici, i modelli di deep learning, come le reti neurali grafiche, le reti neurali convoluzionali e gli autoencoder, hanno la capacità di apprendere automaticamente rappresentazioni significative dei componenti della rete. Ciò consente di catturare relazioni non lineari e modelli nascosti che in precedenza rimanevano fuori dalla portata degli algoritmi convenzionali.

I risultati della ricerca fanno luce sullo stato attuale e sul futuro dell’analisi delle reti. Lo studio rivela che le reti neurali grafiche si sono affermate come la tecnica dominante, comparendo nella maggior parte dei lavori esaminati grazie alla loro capacità di apprendere sia dalla struttura del grafico che dalle caratteristiche dei nodi. Anche gli autoencoder hanno mostrato una presenza significativa, essendo spesso utilizzati per la riduzione della dimensionalità e l’apprendimento di rappresentazioni latenti.

Una scoperta cruciale è che, sebbene i modelli di deep learning superino i metodi tradizionali in termini di precisione e adattabilità a dati eterogenei, esistono ancora sfide importanti. La scalabilità rimane una barriera per le reti estremamente massicce, poiché l’addestramento di questi modelli richiede risorse computazionali considerevoli. Allo stesso modo, l’interpretabilità dei modelli “black box” rappresenta un ostacolo; anche se i risultati sono accurati, comprendere il ragionamento alla base dell’assegnazione di una comunità specifica rimane complesso. Inoltre, lo studio evidenzia una lacuna nella ricerca sulle reti dinamiche, sottolineando la necessità di sviluppare soluzioni in grado di adattarsi in tempo reale all’evoluzione strutturale dei social network senza richiedere un completo riaddestramento.

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